Principi Didattici

dynamical-voice-coaching

Il sistema “Voce” è un sistema dinamico e complesso. La teoria dei sistemi dinamici mira a spiegare il funzionamento di strutture all’interno delle quali più fattori o elementi interagiscono in maniera ordinata o stabile, coordinandosi tra loro. Un sistema dinamico non funziona sempre allo stesso modo: vi sono varie “condizioni di stabilità” che vengono a crearsi al variare delle condizioni contestuali. Quale significato ha questo per la formazione vocale?

- Innanzitutto, non potremo mai identificare una serie di regole tecnico-operative o di risposte di bio-feedback valide per ogni individuo, per ogni stile, per ogni frequenza, per ogni livello di intensità (…). Non esiste un kit di regole "assolute" nel senso etimologico del termine; non esiste, a titolo esemplificativo, un unico modo corretto di respirare, così come non c'è un'unica modalità sana di emettere la voce.

- Chi sia intenzionato a cambiare la propria produzione vocale abituale dovrà fare i conti con una perdita di stabilità, accettando di passare per un periodo di “instabilità” (neuromuscolare, vocale e spesso sconfinante anche nell’ambito dell’autostima) al fine di giungere a poco a poco ad una riorganizzazione sistemica superiore (cfr. Haken).

- Lo schema neuromotorio individuale (modello fonatorio e/o linguistico), determinato dalla costituzione anatomica, dall’ambiente culturale (musicale e sociale), dall’”allenamento” (inteso come emulazione cosciente o subcosciente e training vero e proprio) e – in parte – anche da una scelta personale, può essere modificato con una pratica mirata costante, organizzata in un percorso appositamente graduato. Con l’esercizio, l’esecuzione dei nuovi compiti neuromotori e/o percettivi (il nuovo modo di usare la voce o la lingua) diverrà progressivamente proceduralizzata (La Berge, [1990]; Umiltà [1988]), ovvero "naturale".

Il lavoro di coaching prevede un’attenzione sia selettiva che globale ai parametri della voce: suono fondamentale (pitch), formanti vocaliche e consonantiche, qualità vocale, intensità, durata, vibrato, brillantezza (formanti acute). A livello artistico, ulteriori aree di studio e formazione sono l’interpretazione, il fraseggio, l’uso del corpo (stage acting), la conoscenza del linguaggio musicale e l'elaborazione di uno stile personale.

Il percorso è suddiviso idealmente in 4 fasi:

1. Coscienza: sia corporea che uditiva. Non è possibile cambiare un’azione/uno stato di cui non si è coscienti.

2. Programmazione / Riprogrammazione, dipendente dall’obiettivo e dalle proprietà biomeccaniche e aerodinamiche dello strumento vocale individuale.

3. Integrazione nella totalità del sistema dinamico (integrazione sistemica multidirezionale, feed-back e feed-forward)

4. Applicazione artistico-espressiva.

L’allenamento o formazione vocale - che si riferisca alla voce parlata o a quella cantata poco importa - è in prima istanza un processo di sviluppo atletico-muscolare. Ciò significa che il coaching deve seguire le ormai comprovate norme applicate regolarmente nel personal training sportivo, ovvero:

1. Un’attenta analisi anamnestica costituzionale iniziale

2. L’identificazione di obiettivi realistici e oggettivamente misurabili sia a breve che a lungo termine

3. L’elaborazione di un programma di allenamento accuratamente graduato, per cui in costante sviluppo e revisione

4. Un costante monitoraggio dello sviluppo dell’allievo, al fine di investire proficuamente il proprio tempo nell’esecuzione degli esercizi che apportino i maggiori benefici

5. La ripetizione proceduralizzante dei task difficili per l’individuo in questione, di contro ad una sessione troppo “facile” (anche se si devono prevedere periodi di cosiddetto “scarico”, sia fisico che psicologico).

Non si tratta soltanto di un training motorio, tuttavia, bensì di un percorso senso-motorio. Molte delle componenti della produzione vocale sono controllate dal sistema limbico e dal tronco cerebrale, non soggetti al controllo cosciente. Per questo motivo, si deve affrontare contemporaneamente un percorso di tipo diverso basato sulla stimolazione e sulla propriocezione.